Irriconoscibile Sicilia. Primo bilancio della tragedia maltempo di ieri

 

Nove morti a Casteldaccia e uno a Vicari, in provincia di Palermo.  In contrada Cavallaro a Casteldaccia  i soccorritori sono arrivati troppo tardi, erano già morte nove persone tra cui due bimbi di uno e tre anni, a causa dell’esondazione del fiume Milicia che ha letteralmente sommerso l’ abitazione. Addolorato il sindaco di Casteldaccia stanotte ha dichiarato: “E’ una tragedia spaventosa, il Milicia è un piccolo fiume con una portata molto limitata di acqua. Non ha mai rappresentato un pericolo e quella di ieri a Casteldaccia non è stata una giornata molto piovosa. Sembra che sia arrivata un’improvvisa piena  che ha sorpreso le persone all’interno della villetta. “

A Vicari erano stati segnalati due dispersi, e dopo attente ricerche uno dei due è stato trovato morto. Si tratta del titolare di un distributore di benzina, Alessandro Scavone 44 anni, era uscito con un amico per recuperare il terzo giovane bloccato nel distributore, ma l’esondazione del fiume San Leonardo ha travolto la sua jeep. Sono ancora in corso le ricerche del medico di Corleone.

Ad Agrigento straripa il fiume Akragas e sono state tratte in salvo parecchie famiglie. Grande agitazione da parte dei residenti di quelle zone, convinti a forza dai poliziotti e dai vigili del fuoco che intorno alle 22.00. supportati dagli uomini della Protezione Civile, hanno fatto allontanare tutti i cittadini in possesso di abitazione nei pressi del fiume.  Sempre ad Agrigento è straripato il fiume Verdura nelle zone di Sciacca e Menfi. La nota struttura del Verdura Golf Resort, hotel di lusso nelle zone di Sciacca, ha subito pesanti allagamenti. Le pesanti pioggie anche lì hanno intasato i canali di scolo e bloccate le famiglie all’interno delle loro abitazioni.  Questa sarà una domenica “senza treni né bus” tra Agrigento e Palermo e tra Agrigento e Catania a causa dell’allerta arancione diramata dalla Protezione Civile e per l’impraticabilità della rete stradale. Transennato anche l’ingresso della statale 640 che collega Pietraperzia a Caltanissetta, a causa di un pilone inclinato e del cedimento parziale della strada in corrispondenza del viadotto Villano I.  Una Sicilia che si risveglia oggi in ginocchio e del tutto impreparata a queste grandi trasformazioni climatiche che inevitabilmente ne cambieranno la geografia e le abitudini di vita.

Raffaella Motta