La pace fiscale diventa realtà

Entro il 30 Novembre  entrerà finalmente in vigore il DL 119, la cosiddetta Pace Fiscale.  Ho chiesto chiarimenti  all’avvocato tributarista Alessia Di Giorgio per meglio avere un quadro chiaro di questa incredibile opportunità che permetterà a migliaia di persone di ricominciare a respirare e a sperare in una rimonta economica personale.

La finalità di questo provvedimento è quella di permettere la chiusura di situazioni debitorie pendenti per consentire ai contribuenti e a tutte quelle categorie sofferenti di potere risolvere quanto meno le pendenze fiscali, un provvedimento che a parere di Alessia Di Giorgio, è senza dubbio meritorio perché meglio interpreta l'attuale situazione socio-economica  che stiamo vivendo. Una crisi durissima iniziata ufficialmente nel 2008 e oggi ancora in atto. 

Il rischio di perdere questa opportunità è di non individuare la giusta opzione per poi ritrovarsi nell’impossibilità di essere conseguenziale ai pagamenti stabiliti, rischio che è possibile evitare rivolgendosi a studi professionali  competenti nel settore per non sbagliare alcun passaggio. "Premetto che questo decreto legislativo è meritevole di un plauso al governo Salvini - sottolinea l'avv. Di Giorgio- il provvedimento tuttavia non impone una mera adesione, ma nel fornire  più soluzioni  impone al contribuente che valuti bene la sua scelta, perché una volta presa dovrà portarla in fondo, pena la perdita di tutti i benefici a cui si era data adesione. Le possibilità sono quattro, le elenco brevemente, riservandomi di approfondirle con i miei clienti  in base alla situazione economica specifica di ciascuno. Si può optare per il saldo e stralcio del debito, e tale scelta si base sull'ISEE del contribuente che potrà chiudere l'intero debito al 6% se ha un reddito inferiore ai 15.000 euro, al 10% se il suo reddito è compreso tra i 15.000 e i 30.000 e al 25% se è superiore ai 30.000 euro. Abbiamo poi la rottamazione ter che funzionerà un po' come le precedenti definizioni agevolate. In questo caso saranno tolti solo sanzioni e interessi. Le cartelle inferiori ai mille euro vengono condonate. Le liti pendenti saranno chiuse   al 20 % in cinque anni in dieci rate. Gli anni interessati da questa agevolazione  vanno dal 2000 al 2017, l’adesione dovrà essere fatta entro il 31 maggio 2019. Per le liti pendenti ci saranno molte agevolazio. Rtengo a tal proposito  che sarebbe opportuno per il Comune di Piazza Armerina aderire alla pace fiscale e dare la possibilità ai contribuente di definire tutte le pendenze con l’Ente, non farlo, considerato che ci sono dei tributi che stanno per prescriversi sarebbe un grave errore oltre che un danno all’Ente stesso”

Raffaella Motta