Il Comitato Casalotto più forte che mai

E' ritornata la serenità nel comitato Casalotto dopo un burrascoso periodo di lotte interne che hanno tirato in ballo la politica interrompendo l'ordinaria vita associativa. Dopo una lunga riunione, alla presenza del Priore Stefano Di Dio, il Comitato ha deciso di demandare ogni aspetto legale all'avv. Di Giorgio per rispondere punto per punto alle due diffide scritte dall'avv. Cugini a nome e per conto del coordinatore Dino Vullo e del gruppo di dissidenti capeggiati da Gino Oste. "Siamo stanchi di tutte queste inutili polemiche -spiega Aldo Arena- ci penserà il nostro legale  a mettere in riga certi arroganti personaggi. Noi proseguiamo il nostro lavoro all'interno di un direttivo unito e compatto, con l'entusiasmo di sempre che ci condurrà ad Agosto con tante nuove iniziative a beneficio del nostro quartiere e della nostra Città e soprattutto alla partecipazione all'edizione 2019 del Palio dei Normanni. Qualcuno ha fatto circolare la voce che noi non avremmo partecipato quest'anno, sono notizie false e tendenziose, al contrario noi saremo presenti mantenendo sempre il nostro ruolo critico e propositivo." Il priore Stefano Di Dio si dichiara solidale a questo Comitato in carica, nonché al presidente Arena, e ribadisce la ferma volontà di impedire che la politica o l'amministrazione di turno interferiscano nelle dinamiche interne della vita associazionistica tanto di questo quartiere, quanto degli altri. "Dino Vullo - continua Aldo Arena- dice attraverso Cugini che io parlo per me stesso, nel tentativo di delegittimarmi o forse di isolarmi per potere garantire la meglio ai suoi amici, dimostrando di non comprendere o di non volere accettare che il presidente in carica sono io, che il mio ruolo è legittimo, e che io non sono solo ma ho la maggioranza del direttivo al mio fianco, se ne faccia una ragione. Piuttosto pensi a dare risposte chiare in merito alla vendita dei biglietti della Lotteria del Palio, perché da settimane dico che chiarezza e trasparenza non ce ne sono in questa operazione. Ho visto che sul fronte del biglietto in vendita ci sono i quattro simboli dei quartieri, compreso il Casalotto, ma noi non abbiamo autorizzato nessuno a fare uso del nostro logo, la gente potrebbe pensare che ad emettere i biglietti siano i quattro quartieri e quindi che siamo noi i responsabili un domani qualcuno possa denunciare degli imbrogli. Ma mi chiedo come mai non spunta da nessuna parte che a gestire tutta questa operazione è il Copat e non i quartieri? Come mai non è stato fatto nessun tavolo e non è stato siglato alcun protocollo tra i quartieri e il Copat, o anche non si è fatta una riunione tra i quartieri stessi? Ci sono tante cose poco chiare e il mio Comitato andrà fino in fondo alla faccenda. Per tutto il resto noi restiamo a disposizione dell'organizzazione del Palio e stiamo lavorando a un importante festival medievale per i primi di agosto." In foto i membri del Comitato, Aldo Arena, Christian Arena, Daniele Tornetta, Rosario Tornetta, Salvatore Baglì, Giuseppe Maggio, Gianluca Furnari.

Raffaella Motta