Il Comune diventa un ente benefattore. La protesta di Concetto Arancio

Il Consigliere Arancio ha preparato un'interrogazione in riferimento all'imminente Festival sulla Russia che a suo parere ha ricevuto delle strane autorizzazioni. Il Festival infatti con tutta la sua organizzazione non starebbe pagando un euro al Comune e la cosa ad Arancio puzza di bruciato. Lo stesso infatti con lettera indirizzata al Sindaco e al Segretario Comunale CHIEDE "di conoscere, per iscritto e in Consiglio Comunale, le motivazioni, le valutazioni economiche e finanziarie che hanno determinato in codesta Giunta municipale la decisione di adottare l'atto deliberativo in oggetto n.74 del 27/05/2019 contenente l' "autorizzazione all'organizzazione manifestazione del Festival Russo/Italiano un ponte per condividere tradizioni arte e cultura tra paesi diversi 6/9 giugno 2019" a titolo completamente gratuito  nei confronti delle società private e agli organizzatori, essendo la stessa manifestazione organizzata a scopo di lucro. In particolare lo scopo di lucro si evince da quanto contenuto in delibera:

1) saranno montati in piazza Falcone e Borsellino n.60 stand per ospitare gli espositori senza far pagare la TOSAP alle casse comunali.

2) nella piazza sarà attrezzato un punto ristorante e pizzeria che prevede n. 200 posti a sedere senza la previsione del pagamento in ciascuna somma al comune.

3) si svolgerà la celebrazione di una lotteria con oltre 150 premi da distribuire ai partecipanti.

 

Mi pongo questo interrogativo: qual è il ritorno economico per il Comune? Nessuno, dal momento che con il deliberato di giunta in buona sostanza si rinuncia al pagamento del suolo pubblico. Calcolando come spesa per evento occasionale, per ciascuno stand, si sarebbe dovuto prevedere come da regolamento il versamento di una quota della TOSAP, tassa calcolata per un ammontare di circa 73 euro per gli spazi più contenuti fino a circa 100 euro per gli spazi espositivi più grandi. Una somma superiore ai 5000 euro che verrà persa e ,in questo momento di grave crisi finanziaria del Comune ,non si capisce perché l'ente abbia rinunciato. Dal Festival si evincono molteplici attività (tra le quali un ristorante e una Lotteria) che avranno un ritorno economico- finanziario per gli organizzatori mentre per le casse comunali non c'è alcuna previsione di entrata se non addirittura la rinuncia della tassa TOSAP. Nella qualità di Consigliere Comunale, dal momento che dalla sola documentazione inserita in delibera non si riesce a comprendere, chiedo di conoscere le motivazioni che hanno determinato in un momento di default delle casse comunali la completa gratuità della celebrazione della manifestazione che determinerà incassi solo a favore dei privati. "

Raffaella Motta